“Il nostro amore per i gatti e la passione del bello ci ha guidate nella creazione di questi gioielli”
Maria Pia & Eva
Maria Pia & Eva
Un gatto che riposa è il ritratto della perfetta beatitudine, affermava Jules Renard.
Quel gatto, così atteggiato, colto nella sua eleganza, Maria Pia ed Eva (le nostre protagoniste) lo individuarono – per caso, come nascono le avventure più intriganti nel dettaglio di un dipinto della stessa Maria Pia, trasformandolo poi nel logo di una loro linea di abbigliamento casual chic in oeko-tex.
Ma questa è un’altra storia. Tuttavia, quel gatto ha lasciato le proprie impronte su una strada ancora diversa deviando verso un cammino che lo ha portato ad essere il tema focale della gioielleria firmata SJFCompany, la loro gioielleria, con un solo personaggio – fermato volutamente in quella precisa posa, potente, compiutamente calibrata – interprete della collezione “Gli Orogatti”.
Quel gatto, con le sue curve distintive, che quasi sembra coglierne i movimenti pigri e indolenti, restituisce significati e finisce per definire uno spaccato dell’universo personale delle due eclettiche e visionarie imprenditrici dalle sette vite in una di queste sono esperte di investigazioni digitali impegnate contro il crimine e il cybercrime, in un’altra danno spazio, passione e tempo a una originale idea di arte…
Degna di attenzione questa reiterazione di semplice bellezza, seppure con una propria evoluzione dettata dalle tre tonalità dell’oro (giallo, rosa, bianco) e dalla gemma di colore (rubino o zaffiro), posta sulla punta della coda perché sia leggibile come una gioiosa licenza poetica.
Ad illuminare la silhouette del pendente, invece, sono stati destinati 19 brillanti puri ordinati in sequenza.
Un gioiello prezioso dal linguaggio emotivo, qualcosa con cui si sta bene e per il quale è già prevista la variante in argento con pietre diverse, ognuna associata ad un segno zodiacale.
Il logo della SJF Company nasce da un’esperienza di Ricerca sulle Vite Passate avvenuta il 9 maggio 1999.
La pittrice Maria Pia Izzo (che non è un’artista di professione) lo ha creato utilizzando esclusivamente le dita della mano sinistra (è solitamente destrimane), davanti a un gruppo di testimoni, durante un seminario sulle vite passate.
L’uomo raffigurato nacque alla fine del XVIII secolo in Irlanda. Scelse di organizzare la propria vita cercando una formula che incoraggiasse le persone a vivere la nostra singolare esistenza nel modo migliore per noi stessi e per coloro che amiamo. Nel marzo 2012, i responsabili della SJF Company hanno trasformato il dipinto in un marchio.
La prima collezione è iniziata con la produzione di t-shirt da donna e da uomo. Poco dopo, la produzione si è arricchita con preziose sciarpe e berretti in cashmere. Osservando la grafica del marchio e le sue elaborazioni, sono emersi altri design che Maria Pia ed Eva, le designer del brand, hanno saputo valorizzare. Quando si sono accorte del ciuffo di capelli che ricade sulla fronte dell’uomo nel logo SJF Company, hanno disegnato il gatto che oggi è diventato un prezioso gioiello completamente realizzato in Italia.
L’elaborazione grafica ha un significato molto importante per il marchio e il suo team: rappresenta la metafora della creatività umana capace di trasformare la visione-sogno in oggetti reali e tangibili.
Maria Pia ed Eva hanno inoltre ricavato altre idee grafiche osservando il marchio SJF Company, dalle quali non escludono possano nascere in futuro altre entusiasmanti sorprese.